Affidati

La fede è un a priori antropologico, mi ha spiegato un teologo delle mie parti. L’affidamento è come la matrice interpretativa originaria, il brodo di coltura della Vita.

Lo zigote si costituisce perché altre due persone gli danno vita. Nel traffico placentare il feto pesca fiducioso preziose sostanze e rimette ciò che non gli serve e che viene riassorbito per l’eliminazione. Dal seno materno il neonato succhia il nutrimento, abbandonato nelle braccia del genitore. È il disagio del bisogno non soddisfatto che fa contrarre i pugni. La fiducia corrisposta rilassa.

Con il bambino, cresce il sistema nervoso che gli fa riconoscere l’altro nel rispecchiarvisi dentro. Ti vedo muovere e la mia corteccia motoria si accende: ti riconosco e riconosco la tua smorfia di dolore come il tuo sorriso di contentezza. Il mio corpo assume le tue sembianze, mi metto nei tuoi panni, scendo sotto la tua pelle.

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